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CASI CLINICI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 April;164(2):127-34

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Esordio acuto di 6 tumori encefalici; l’insidiosità della diagnosi clinica e il contributo investigativo strumentale

Russo A.

U.O. Pronto Soccorso Chirurgico, Presidio Ospedaliero «Leopoldo Parodi Delfino», ASL Roma G


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Le neoplasie encefaliche sono contrassegnate da caratteristiche biologiche e risvolti diagnostico-terapeutici fra loro contrastanti. Alla possibilità di una diagnosi precoce favorita dalla sintomatologia, riconducibile a fenomeni determinati dall’espansione di una neoformazione in un contenitore anatomico inestensibile, si contrappongono purtroppo limitazioni terapeutiche non indifferenti. Il gesto exeretico che, eventualmente integrato dalla radioterapia stereotassica, rappresenta l’unica valida opzione di trattamento, è infatti sempre condizionato da un sacrificio anatomico da valutare con molta accuratezza. Purtroppo, la decurtazione di tessuto nervoso implica necessariamente una sequela funzionale più o meno significativa, tanto che alcuni deficit che ne conseguono non sarebbero giustificati rispetto al beneficio prognostico. A conferma dell’insidiosità della diagnosi, vengono descritte le modalità di esordio, e viene rimarcata la necessità di un accertamento strumentale di 6 tumori cerebrali il cui riscontro, tranne per 1 di essi, è risultato sorprendente, deponendo inizialmente per vasculopatia acuta.

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