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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 December;160(6):173-6

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aprotinina ed angiogenesi nell’oncogenesi sperimentale

De Fazio M. 1, Puglisi F. 1, Laurentaci C. 1, Martines G. 1, Crovace A. 2

1 Department of Emergency and Organ Transplantation General Surgery and Liver Transplantation; 2 Animal Surgery, University of Bari, Bari


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Obiettivo. Numerose indagini dimostrano che gli enzimi proteolitici sono implicati nella crescita dei tumori, mentre gli inibitori delle proteasi possono indurre alcuni effetti anti-tumore. D’altra parte, la proteolisi è coinvolta nell’angiogenesi tumorale. La presente ricerca esamina l’influenza di un inibitore delle proteasi (aprotinina) sull’induzione e lo sviluppo del sarcoma da MCA nei ratti.
Metodi. Due modelli sperimentali sono stati allestiti per valutare gli effetti dell’aprotinina sul sarcoma indotto da MCA nei ratti. Il primo esperimento valutava gli effetti delle iniezioni di aprotinina (20.000 UIK/kg b.d.) per due settimane, nella sede di inoculazione del MCA, sull’insorgenza e progressione del sarcoma. Il secondo esperimento esaminava l’influenza dell’aprotinina sugli innesti singenici del sarcoma da MCA.
Risultati. Al termine del primo esperimento, le differenze tra il gruppo di controllo e quello dell’indagine, riferibili all’insorgenza del tumore ed alla sopravvivenza degli animali, non erano significative in senso statistico. Ciò nonostante, nel gruppo trattato la crescita del tumore era più rapida e l’istologia dimostrava un tumore più necrotico rispetto ai ratti di controllo. Nel secondo esperimento, l’azione locale dell’aprotinina si risolveva nell’involuzione dell’innesto tumorale che tendeva a svilupparsi.
Conclusioni. Gli studi sul ruolo delle proteasi nell’oncogenesi hanno riferito anche alcuni effetti contrari degli inibitori delle proteasi. Queste indicazioni sono state chiarite dalle recenti ricerche sull’angiogenesi tumorale, ove la proteolisi è coinvolta nei meccanismi inducenti i fattori angiogenici ed angiostatici.

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