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ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1999 February;158(1):1-4

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Considerazioni clinico-epidemiologiche su un’epidemia di epatite virale acuta tipo A

Pellicanò S. 1, Calzone R. 2, Dattola O. L. 1, Mandica D. 2, Ciliberto E. 3, Terra L. 1

1 Regione Calabria - Azienda Sanitaria Locale n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio» - Crotone, Divisione «Malattie Infettive»; 2 Regione Calabria - Azienda Sanitaria Locale n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio» - Crotone, Dietista; 3 Regione Calabria - Azienda Sanitaria Locale n. 5, Ospedale «S. Giovanni di Dio» - Crotone, Servizio di Endoscopia Digestiva


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Obiettivo. Negli ultimi anni è segnalato, in Italia, un incremento dei casi di epatite virale acuta tipo A.
Nel 1996 abbiamo assistito, a Crotone, ad un’epidemia.
Obiettivo di questo lavoro è stato valutare i dati di un’epidemia di epatite virale acuta tipo A dal punto di vista clinico-epidemiologico e le possibilità di una valida profilassi.
Metodi. Abbiamo valutato i dati di 71 pazienti, seguiti in regime di ricovero ordinario dal giugno ad ottobre 1996.
La diagnosi si è basata sulla positività di HAV-IgM.
Risultati. Il 63% dei pazienti sono risultati residenti in città. Il sesso più colpito è risultato quello maschile (61%) e l’età più interessata quella compresa tra 11 e 20 anni.
La media dei ricoveri è risultata di 11,69 giorni.
L’anamnesi dietologica ha evidenziato nel 97% dei casi l’ingestione di cozze.
In quattro casi sono stati coinvolti più componenti un nucleo familiare ed in un caso abbiamo assistito ad una forma a decorso protratto, raramente segnalato nel nostro Paese.
La terapia è stata medica, con soluzioni glucosate ed epatoprotettori, e dietologica con diete di 1400-1600-1800-2200 calorie.
Conclusioni. Gli Autori sottolineano che fino all’anno precedente l’incidenza di epatite virale acuta tipo A era molto bassa in Italia e, quindi, considerando l’aumento progressivo dei tassi di incidenza suggeriscono il ricorso ad una valida profilassi, precauzioni igieniche e dietetiche ed ad un programma di immunizzazione attiva.

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