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ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 October-December;157(5-6):159-62

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le infezioni urinarie da cateterismo vescicale

Crognaletti P. 1, Domenichini M. 1, Stafoggia P. 1, Tondi M. 1, Fabi M. T. 1, Romanini I. 2

1 Azienda Unità Sanitaria Locale n. 2 - Urbino, Divisione di Chirurgia Generale; 2 Azienda Unità Sanitaria Locale n. 2 - Urbino, Servizio di Microbiologia


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Obiettivo. Gli Autori prendono in considerazione i rischi legati ad una manovra estremamente frequente, quale è il cateterismo vescicale, per riferire la loro esperienza basata su di una ricerca, da loro svolta, su di un gruppo di pazienti sottoposti a tale manovra dopo intervento chirurgico eseguito per diverse cause.
Metodi. Su 1457 interventi eseguiti il cateterismo vescicale si rese necessario in 1126 casi (70%). Di tali pazienti in 261 casi fu eseguita una urinocoltura sulla base di segni di infezione e/o leucocituria.
Risultati. I risultati, in gran parte in accordo con quelli della letteratura, confermano una incidenza di poco inferiore al 40% di infezioni da cateterismo vescicale. Le condizioni generali del paziente e la durata del cateterismo incidono in maniera significativa sullo sviluppo delle infezioni, mentre il tipo di anestesia non sembra influire.
Conclusioni. Tra gli agenti eziologici l’E. coli rappresenta il germe più spesso in causa essendo responsabile da sola di circa 1/3 delle infezioni.

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