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ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 1998 August;157(4):117-20

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Anastomosi manuali in monostrato in chirurgia digestiva. Primi 75 casi consecutivi

Maculotti L.

Azienda Ospedaliera, Ospedale Niguarda Ca’ Granda - Milano, Divisione di Chirurgia Generale «Andrea Ponti»


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Obiettivo. Allo scopo di ottenere risultati tecnicamente omogenei sulle anastomosi manuali in monostrato in chirurgia digestiva, nel decennio 1989-1998 si sono arruolati in uno studio retrospettivo 75 pazienti consecutivi, operati sempre ed esclusivamente dallo stesso chirurgo in un reparto di chirurgia generale.
Metodi. Tutti i pazienti ricevettero un trattamento perioperatorio omogeneo: nessun motivo di esclusione dallo studio (per esempio sindrome occlusiva, diabete, obesità, immunodeficenza, disprotidemia, età avanzata). Di essi il 91,7% era affetto da patologia maligna, il 46,6% erano uomini, con un’età media di 74,6 anni. Le anastomosi furono realizzate manualmente in monostrato di polyglactin 910, preferibilmente extramucoso, in sutura continua e con filo 3/0, con un tempo medio di esecuzione di 30 min: a tutto spessore le esofagee e le biliari, a punti staccati le rettali basse.
Risultati. A un follow-up della durata di 30 giorni dalla dimissione si registrano il 5,3% di deiscenze e il 2,6% di stenosi, risoltisi spontaneamente, e il 4% di mortalità, non imputabile alla tecnica. Non si sono presi in considerazione né i risultati oncologici né il confronto con altri tipi di tecnica anastomotica manuale o meccanica.
Conclusioni. In base all’evidenza della sperimentazione, l’Autore sostiene la validità delle anastomosi manuali in monostrato in tutta la chirurgia digestiva, purché attuate con accuratezza e precisione, per la bassa incidenza di complicanze, l’ampia possibilità di realizzazione, il basso costo economico e il tempo di confezionamento accettabile.

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