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  FOCUS ON HEPATITIS C VIRUS INFECTIONS 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 March;50(1):29-36

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Treatment of chronic hepatitis C

Marcellin P., Asselah T., Ripault M-P., Boyer N.


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Da quando è stato scoperto il virus dell'epatite C, nel 1989, il trattamento dell'epatite C è andato incontro a un continuo miglioramento. Inizialmente, quando l'interferone a veniva usato come singolo farmaco, il tasso di risposta virologica sostenuta era inferiore al 20%. In seguito, con l'introduzione della terapia combinata di interferone a e ribavirina, il tasso di risposta è salito al 41%. Più recentemente, la terapia combinata di interferoni pegilati e di ribavirina ha dato un tasso di risposta pari al 55% circa. Gli studi di follow-up a lungo termine hanno mostrato che la risposta virologica solitamente si associa a un miglioramento dal punto di vista clinico e istologico. L'indicazione alla terapia si basa essenzialmente sui risultati della biopsia epatica, che costituisce la metodica migliore per stabilire la prognosi della patologia epatica. Pertanto, il trattamento risulta essere indicato nei pazienti con necroinfiammazione di grado moderato o severo oppure con fibrosi. La tollerabilità della terapia combinata è relativamente bassa, con un'elevata incidenza di sindromi pseudofebbrili e un'importante ripercussione sulla qualità della vita. I fattori associati a una scarsa risposta alla terapia sono rappresentati essenzialmente dal genotipo 1 e dall'elevata carica virale. Al fine di migliorare ulteriormente l'efficacia della terapia, sono attualmente sotto esame diversi farmaci (amantadina, citochine). Questi farmaci possono rappresentare dei candidati per nuove terapie combinate. Inoltre, sono attualmente in corso importanti ricerche finalizzate allo sviluppo di agenti inibitori degli enzimi virali (elicasi, proteasi o polimerasi) nonché di oligonucleotidi anti-senso, di ribozimi e di vaccini terapeutici.

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