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REVIEW  IL FEGATO 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2014 March;60(1):39-54

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione non invasiva di pazienti con epatite virale

Bota S., Peck-Radosavljevic M.

Department of Gastroenterology and Hepatology AKH and Medical University of Vienna Vienna, Austria


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La valutazione della fibrosi epatica è fondamentale nei pazienti affetti da epatopatia virale cronica con maggiore impatto sulle decisioni di trattamento. La biopsia epatica è ancora considerata il “gold standard”, ma è un metodo invasivo, non del tutto privo di rischi, non molto ben accettato dai pazienti e inadatto per regolari esami di follow-up. Negli ultimi 10-15 anni sono stati sviluppati diversi metodi non invasivi per la valutazione della fibrosi epatica: test sierologici (semplici o complessi), elastografie ad ultrasuoni (classificabili in elastografia a onde di taglio ed elastografia a onde pressorie) ed elastografia con risonanza magnetica. Nella pratica clinica odierna sono per lo più utilizzati metodi elastografici ad ultrasuoni. Di questa categoria, il metodo più antico e più usato è l’elastografia transitoria, che è stata inclusa anche in diverse linee guida per la valutazione della fibrosi epatica nei pazienti con epatite cronica B e C. Ogni metodo ha i suoi vantaggi e svantaggi e oggi non esiste alcun consenso in merito a quale si possa considerare il migliore “surrogato” per la biopsia epatica. Qui cercheremo di offrire una panoramica completa delle diverse tecniche e di descrivere i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo.

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