Home > Riviste > Minerva Gastroenterologica e Dietologica > Fascicoli precedenti > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 December;57(4) > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 December;57(4):419-26

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW   

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2011 December;57(4):419-26

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Steatosi epatica non alcolica: la nozione e la confusione

Sanal M. G. 1, 2

1 Institute of Liver and Biliary Sciences, New Delhi, India 2 Special Center for Molecular Medicine, Jawaharlal Nehru University, New Delhi, India


PDF


La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è comunemente considerata una patologia associata al diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, a un esame più attento, si è osservata una serie di elementi poco chiari, a partire dalla nomenclatura e dalla diagnosi fino ad arrivare alla patogenesi. Il termine fa riferimento a uno spettro che va dalla steatosi alla steatosi infiammatoria (NASH) fino alla cirrosi in assenza di abuso di alcol. In realtà, il termine NAFLD copre una serie di patologie che differiscono non solo nella presentazione clinica ma anche nell’eziologia. NAFLD è infatti un termine abbastanza generico da includere numerose etiologie, esclusi l’alcolismo e poche altre etiologie “note” che si presentano come grasso nel fegato. Considerando le diverse etiologie è necessaria una gestione personalizzata della NAFLD, cosa al momento difficile. Attualmente, la steatosi epatica potrebbe essere considerata piuttosto come un fattore di rischio epatico, cardiovascolare, renale e tumorale aggiunto anziché una diagnosi specifica

inizio pagina