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REVIEW  CONTROVERSIE IN GASTROENTEROLOGIA ED EPATOLOGIA 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2010 December;56(4):421-35

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Nuovi orientamenti nella terapia endoscopica dell’esofago di Barrett

Konda Vani J. A. 1, Chennat J. 2, Waxman I. 2

1 Section of Gastroenterology, Department of Medicine, University of Chicago Medical Center, Chicago, IL, USA 2 Center for Endoscopic Research and Therapeutics (CERT), Section of Gastroenterology, Department of Medicine University of Chicago Medical Center, Chicago, IL, USA


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Il punto fondamentale per la prevenzione e il trattamento precoce dell’adenocarcinoma esofageo (EA) sta nell’individuazione e nell’eradicazione della neoplasia che si riscontra nei pazienti con esofago di Barrett (BE). L’approccio alla gestione dell’esofago di Barrett è rapidamente evoluto grazie alla “rivoluzione copernicana” rappresentata dalla terapia endoscopica, ad una migliore individuazione delle alterazioni neoplastiche resa possibile dal riconoscimento di lesioni anche minimali e da più avanzate tecniche di imaging endoscopico, e ad una nuova serie di modalità terapeutiche endoscopiche. Questa review illustra brevemente l’evoluzione dell’attuale approccio alle alterazioni neoplastiche nell’esofago di Barrett, l’avanzamento delle tecniche e delle tecnologie utilizzate per individuare le lesioni neoplastiche, e le modalità specifiche attualmente in uso per il trattamento endoscopico della neoplasia di Barrett. Gli obiettivi della terapia endoscopica della neoplasia di Barrett consistono nell’effettuare l’ablazione o l’asportazione dell’intero segmento di Barrett riuscendo comunque a preservare l’esofago. Le modalità terapeutiche presentate sono la resezione endoscopica (resezione endoscopica della mucosa e dissezione endoscopica della sottomucosa), la terapia fotodinamica, l’ablazione a radiofrequenza, e la crioterapia. La resezione endoscopica è una tecnica che consente, oltre al trattamento della neoplasia, una diagnosi istologica accurata delle lesioni. Oltre a trattare la neoplasia accertata, è importante trattare anche la restante parte dell’epitelio di Barrett a rischio, in modo da intervenire su lesioni sincrone e metacrone. Questo trattamento dell’intero epitelio di Barrett può essere ottenuto attraverso una o più modalità terapeutiche. Avendo a disposizione diverse tecniche endoscopiche, è importante capire quale sia l’approccio ottimale alle lesioni neoplastiche nell’esofago di Barrett.

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