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  NEUROGASTROENTEROLOGIA E MOTILITÀ 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2009 September;55(3):273-87

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La gestione della sindrome da intestino irritabile

Ford A. C.

Department of Academic Medicine, St. James’s University Hospital, Leeds, UK


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La sindrome da intestino irritabile (irritable bowel syndrome, IBS) è un disordine funzionale del tratto gastrointestinale, caratterizzato da dolori addominali e cambiamenti delle abitudini intestinali, con una storia naturale fluttuante. La prevalenza nella popolazione si aggira tra il 5% e il 20% e rappresenta un considerevole costo sociale dal punto di vista sanitario. Le linee guida per la gestione della IBS raccomandano di utilizzare i criteri di diagnosi basati sulla sintomatologia per fornire una diagnosi positiva, senza la necessità di ricorrere a indagini atte a escludere una disfunzione organica. Comunque, prove recenti dimostrano che tali criteri non risultano né di essere stati ben convalidati da studi prospettici né di essere stati eseguiti in maniera subottimale. Indagini atte a escludere disfunzioni organiche di base nella IBS danno pochi risultati ed è improbabile che la diagnosi venga riveduta ed eventualmente corretta durante controlli successivi, benché lo screening per la celiachia attraverso analisi sierologiche sembra essere un parametro utilizzato nelle recenti controlli sistematici e nella meta-analisi. Malgrado non esista ancora nessuna terapia riconosciuta in grado di alterare il decorso dell’IBS, una serie di controlli sistematici e di meta-analisi, condotte per aggiornare la monografia dell’American College Gastroenterology, hanno dimostrato che l’assunzione di fibre, antispasmodici, antidepressivi, antagonisti per la 5-HT3 e la 5-HT4, terapie psicologiche, e i prodotti probiotici (supplementi dietetici a base di microrganismi) sono tutti più efficaci rispetto al placebo. Gli antidiarroici possono apportare qualche beneficio, in termini di miglioramento della frequenza di evacuazione e consistenza, nell’IBS caratterizzata da diarrea, mentre il lubiprostone può avere un ruolo nell’IBS caratterizzata da costipazione; tuttavia tali dati sono ancora preliminari.

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