Home > Riviste > Minerva Gastroenterologica e Dietologica > Fascicoli precedenti > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2007 March;53(1) > Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2007 March;53(1):111-4

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW   

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2007 March;53(1):111-4

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione della fibrosi epatica nella pratica clinica: qualcosa sta cambiando?

Berrutti M., Ciancio A., Smedile A., Brunello F., Bonardi R., Pellicano R., Astegiano M., Sapone N., Touscoz G. A., Rizzetto M.

Unit of Gastro-Hepatology S. Giovanni Battista-Molinette Hospital Turin, Italy


PDF


La gestione clinica delle epatopatie croniche compensate richiede una precisa definizione del grado di fibrosi epatica che rappresenta il parametro istologico più importante di progressione verso la cirrosi. Numerosi metodi sono utilizzati per determinare la fibrosi epatica. Tra questi, la biopsia epatica percutanea è ancora il gold standard. La recente introduzione di nuove tecniche di imaging e di test utili nel classificare le epatopatie croniche in modo non invasivo ha contribuito, però, a riconsiderarne il ruolo. Attualmente vi è un crescente interesse per approcci non invasivi alla valutazione della fibrosi epatica nei pazienti epatopatici. L’elastografia epatica (FibroScan) è un nuovo metodo non invasivo per determinare l’elasticità del fegato e, di conseguenza, il grado di fibrosi. Dal momento che il suo utilizzo è di notevole interesse, ulteriori studi ne dovranno definire l’esatto ruolo dal punto di vista clinico.

inizio pagina