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REVIEW  AN UPDATE ON HEPATITIS B VIRUS INFECTION 

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2006 March;52(1):53-66

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Role of viral replication in extrahepatic syndromes related to hepatitis B virus infection

Mason A.

Division of Gastroenterology University of Alberta, Zeidler Ledcor Centre, Edmonton, Canada


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Circa il 20% dei pazienti con infezione da virus dell’epatite B (HBV) può soffrire di manifestazioni extraepatiche. Queste comprendono un periodo prodromico virale con una sindrome simil malattia da siero, la poliartrite nodosa, la glomerulonefrite ed, ancora, diverse patologie neurologiche e dermatologiche. La patogenesi virale non è ben chiara ed è stata difficile da studiare a causa della mancanza di un modello animale con patologia extraepatica HBV-correlata. La deposizione di immunocomplessi e l’attivazione della cascata del complemento è stata studiata più diffusamente. Tuttavia, gli immunocomplessi circolanti sono fisiologici e compaiono più frequentemente rispetto alla manifestazione extraepatica. Inoltre, le sindromi extraepatiche HBV-correlate compaiono in assenza di formazione di immunocomplessi. Diversi studi supportano l’ipotesi che anche la replicazione di HBV nei tessuti extraepatici possa peggiorare la situazione, ma la replicazione extraepatica è stata comunemente osservata senza alcun apparente fanno citopatico o tissutale immunomediato. È chiaro che la soppressione della replicazione virale con la terapia antivirale o la clearance spontanea del virus correla positivamente con la risoluzione della malattia extraepatica. L’utilizzo di una terapia immunosoppressiva continua è stato largamente abbandonato con l’avvento delle valide strategie antivirali per la gestione della malattia. Questi dati supportano l’ipotesi che una combinazione di fattori, comprendenti l’inadeguata clearance degli immunocomplessi e la replicazione virale nei tessuti extraepatici, giochi un ruolo importante nella patogenesi. Questa struttura concettuale è potenzialmente significativa e sottolinea l’importanza del trattamento antivirale nella gestione della malattia extraepatica.

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