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REVIEW   

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2004 June;50(2):135-42

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Abitudini dietetiche e tumori del colon-retto

Di Mauro S., Cesario E., Bartolo V., Maglitto D., Nucita R., Di Mauro L


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Gli Autori dopo aver effettuato la rassegna della letteratura, analizzano il rapporto dieta/insorgenza della malattia neoplastica, colorettale, partendo dalla considerazione che, in Italia, circa 20.000 persone si ammalano ogni anno di carcinoma del colon e di essi il 50% muore. Analizzano i dati epidemiologici che indicano la dieta come fattore eziologico nella cancerogenesi di diversi tumori, sebbene nessuno dei singoli componenti alimentari sia stato specificamente identificato quale agente scatenante e/o protettivo, fatta eccezione forse per l'alcool nella sequenza cancro-cirrosi. Concludono affermando, pur continuando a dare la giusta importanza al trattamento integrato chirurgico, chemio e radioterapico, che per prevenire l'insorgenza dei tumori del grosso intestino, è utile associare alle metodiche «canoniche» di screening il supporto di una capillare educazione alimentare, da iniziarsi il più precocemente possibile e che valorizzi l'importanza della dieta sia come apportatrice di principi protettivi come frutta, verdura, vitamine e fibre non assorbibili che riducendo il tempo di contatto tra le sostanze carcinogene derivate dalla dieta prevalentemente carnea (il colesterolo stimola la produzione di sali biliari incrementando la quota di acido taurodesossicolico e litocolico e altri fattori carcinogeni rappresentati da conservanti e additivi chimici, quali nitrati e nitriti che possono esplicare attività carcinogenenetica) e la mucosa intestinale.

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