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EDITORIALE   

Minerva Gastroenterologica e Dietologica 2000 September;46(3):143-8

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Hepatocellular carcinoma: screening and therapy

Rizzetto M.


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Il trattamento del paziente affetto da carcinoma epatico è spesso problematico poiché il tumore viene individuato ad uno stadio già avanzato: la frequente coesistenza di cirrosi limita l'impiego della resezione chirurgica, non esiste una chemioterapia efficace, e nei pazienti che possono essere trattati con trapianto di fegato, l'indicazione è incerta dal punto di vista del rapporto costo-beneficio e per l'alto rischio di recidiva del tumore e infezione da epatite. La resezione chirurgica sembra essere il trattamento d'elezione nei pazienti con tumore epatico in un fegato «sano». Invece, il trapianto ortotopico di fegato è l'indicazione più valida nei pazienti con cirrosi e tumori di dimensioni inferiori a 2-3 cm. Trattamenti palliativi, quali la PEI e TACE, sono i più indicati nei pazienti con neoplasia in stadio avanzato, cioè nei pazienti con TNM III e IV. La radioterapia con protoni e la coagulazione del tumore mediante microonde o fibre laser sono ora spesso impiegate per tentare di rallentare il processo neoplastico. Questi metodi possono aumentare la possibilità di sopravvivenza nei pazienti ben selezionati. In alcuni pazienti, l'approccio più efficace può essere l'uso combinato di varie terapie quali TACE, PEI e intervento chirurgico.

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