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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 1999 December;45(4):297-308

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Linee guida sul dismicrobismo intestinale (SIBO: Small Intestinal Bacterial Overgrowth)

Bayeli P. F., Mariottini M., Lisi L., Ferrari P., Tedone F.


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La flora batterica costituita da germi Gram positivi, Gram negativi, aerobi ed anaerobi, si distribuisce lungo il tubo digerente in quantità variabili da zero ad un massimo di 1012/ml di aspirato endoluminale.
Questo ecosistema batterico si equilibra con la nicchia ecologica dell'organismo ospite e si armonizza con le varie funzioni digestive, secretive, motorie, di assorbimento e di sensibilità dell'intestino intero.
Tale dinamico equilibrio tra ambiente, flora batterica ed ospite, per cause varie e complesse può rompersi e determinare modificazioni quantitative e qualitative della normale flora microbica intestinale, capaci di una vera e propria malattia del tenue da sovrapproduzione batterica: Small Intestinal Bacterial Overgrowth (SIBO).
Alla base della SIBO si ha quindi un'invasione del piccolo intestino, dall'alto, di ceppi patogeni di provenienza oro-alimentare, dal basso, di ceppi patogeni colo-fecali attraverso una valvola di Bauhin incontinente.
Tali germi alterano le normali funzioni intestinali e danno luogo ad una sindrome diarroica in cui prevalgono i caratteri del malassorbimento, le cui stigmate aprono il campo alle indagini diagnostiche. Il gold standard diagnostico rimane la coltura dell'aspirato duodeno-digiunale, che, per la non facile realizzazione ed il precario risultato, si mostra difficilmente praticabile nella pratica clinica quotidiana.
Tra gli esami indiretti il breath test trova vasto consenso tra i pazienti, ma risulta gravato di dubbi diagnostici tra gli operatori sanitari.
Per tali motivi la conferma diagnostica è fortemente condizionata dalla soggettività ed obbiettività clinica, nonché dalla risposta alla terapia medica.
Questa si rende necessaria nei casi di dichiarato malassorbimento attraverso l'introduzione di una dieta adeguata, prebiotici, probiotici e antibiotici.
La reale difficoltà ad individuare la specifica popolazione batterica ed il tratto digestivo colpito rendono pragmatica una terapia antibiotica a largo spettro, capace di colpire aerobi ed anaerobi, preferibilmente ad azione topica rispetto ad una diffusione generale, frequente apportatrice di effetti indesiderati.

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