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Minerva Gastroenterologica e Dietologica 1999 September;45(3):173-80

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Vantaggi e svantaggi della terapia con diversi tipi di interferone nell’epatite cronica C dell’anziano

Terranova R., Luca S.


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Obiettivo. L'epatite HCV correlata è una patologia in aumento e colpisce soprattutto i pazienti di età superiore a 60 anni. L'unica cura per questa malattia consiste in una terapia con diversi tipi di interferone.
Nel presente lavoro gli Autori mettono a confronto due delle loro esperienze relative al trattamento dell'epatite cronica HCV correlata negli anziani mediante l'uso di due tipi di interferone (interferone ricombinante alfa e interferone beta), per valutarne l'efficacia e gli effetti collaterali.
Metodi. Gli Autori hanno esaminato e confrontato due gruppi di pazienti anziani provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, in cura presso il reparto di Geriatria dell'Università di Catania. Il primo gruppo era formato da 20 pazienti di età compresa fra 60 e 69 anni, sottoposti a terapia con interferone ricombinante alfa; il secondo gruppo era invece composto da 26 pazienti di età compresa tra 60 e 75 anni, sottoposti a terapia con interferone beta.
Risultati. Dopo una valutazione dei risultati, gli Autori ritengono preferibile l'uso di interferone ricombinante alfa, dato che la percentuale di remissione è maggiore (75%).
Tuttavia, la terapia con interferone beta si è dimostrata quasi priva di effetti collaterali.
Conclusioni. Gli Autori concludono che anche nei casi in cui esiste un maggiore rischio di effetti collaterali dovuti all'uso di interferone ricombinante alfa, alla luce dei risultati ottenuti, il rapporto rischio/benefici suggerisce di utilizzare comunque l'interferone ricombinante alfa 2b per il trattamento dell'epatite nei pazienti anziani.

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