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ARTICOLO SPECIALE   

Esperienze Dermatologiche 2016 September-December;18(3-4):142-6

Copyright © 2017 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Variazioni regionali dell’istologia della cute

Roberta CARDIA, Francesca MAZZEO, Maria LENTINI

Dipartimento di Patologia Umana dell’Adulto e dell’Età Evolutiva, Anatomia Patologica, Università di Messina, Messina, Italia


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La cute riveste la superficie esterna del corpo ed è costituita da una struttura comune: uno strato esterno (l’epidermide), uno strato intermedio (il derma) e uno profondo (l’ipoderma); tuttavia è soggetta a normali modificazioni istologiche, in base alla sede, al sesso e all’età. Infatti, i vari distretti cutanei sono caratterizzati da variazioni morfologiche tali da permetterne una precisa identificazione, quali ad esempio l’elevata densità di ghiandole sebacee nel viso, l’aumento della concentrazione di melanociti nelle regioni areolari e perineali, o il maggiore spessore dello strato corneo nelle regioni palmo-plantari dovuto alla costante frizione e pressione. La conoscenza delle modificazioni topografiche dell’istologia della cute e le modificazioni che occorrono col trascorrere del tempo, rappresentano il punto di partenza nell’interpretazione topografica delle biopsie cutanee e possono rappresentare degli indizi nella diagnosi differenziale nel lavoro quotidiano in dermatopatologia, poiché strettamente connesse con lo sviluppo di determinate patologie.

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