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Esperienze Dermatologiche 2016 March;18(1):2-12

Copyright © 2016 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il nodulo della discordia: l’irrisolta diatriba sulla patogenesi della cellulite alla luce delle conoscenze sulla fisiopatologia degli adipociti

Ferdinando TERRANOVA

International School of Aesthetic Medicine, Rome, Italy


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Gli studi pubblicati in tema di cellulite da periodici di livello internazionale sono in numero limitato e pervengono a conclusioni antitetiche. Conseguentemente, non è ancora possibile dirimere le gravi disparità di idee che, da anni, si trascinano sulla natura di questa affezione, sulla sua origine e, persino, sugli aspetti più elementari del quadro istopatologico. Tutte le varie ipotesi che nel corso degli ultimi decenni sono state avanzate sulla sua ezio-patogenetesi devono oggi essere aggiornate alla luce delle recenti acquisizioni in merito alla sofisticata e composita fisiopatologia del tessuto adiposo. Una vasta serie di dati dimostra che il grasso viscerale, quando in eccesso, innesca una serie di meccanismi patogenetici che provocano un profondo remodelling tessutale a carattere flogistico e, a livello sistemico, conducono all’insorgenza di un complesso intreccio di stati morbosi definito sindrome metabolica e comprendente resistenza insulinica, diabete, ipertensione, dislipidemia e malattie cardiovascolari su base aterosclerotica. Il tessuto sottocutaneo degli arti inferiori, particolarmente sviluppato nel sesso femminile, nel quale diviene sede elettiva della cellulite, non comporta, anche quando in eccesso, un aumentato rischio di complicanze sistemiche, contro le quali sembra, anzi, svolgere una funzione protettiva. Alcune osservazioni portano, però, a ritenere che anche in questa sede possano verificarsi processi di remodelling flogistico, capaci di contribuire a produrre le alterazioni tipiche della cellulite.

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