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CASI CLINICI   

Esperienze Dermatologiche 2011 September;13(3):123-6

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Un caso di radiodermite cronica conseguente a cateterizzazione cardiaca

Celasco M. 1, Zavattaro E. 1, Farinelli P. 1, Ugolini M. 1, Delrosso G. 1, Loria F. 2, Valente G. 3, Colombo E. 1

1 Clinica Dermatologica, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi del Piemonte, Orientale Amedeo Avogadro, Novara, Italia; 2 II Divisione di Cardiologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi del Piemonte, Orientale Amedeo Avogadro, Novara, Italia; 3 Anatomia Patologica, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, Novara, Italia


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A causa dell’aumento del numero di procedure di cateterizzazione cardiaca degli ultimi anni (PTCA e coronarografia) si è assistito ad un aumento dei casi di radiodermite cronica, entità clinica la cui insorgenza, che si verifica dopo diversi anni dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, è determinata da fattori oggettivi (dose di radiazioni ionizzanti ricevuta) e soggettivi. Il paziente in esame ha sviluppato un quadro di radiodermite cronica dopo circa 15 anni dall’esposizione a radiazioni ionizzanti, inizialmente interpretato come placca di sclerodermia isolata. Il quadro istologico è risultato dirimente per la diagnosi e il paziente è attualmente in follow-up. È necessario quindi conoscere tale entità clinica e porre una diagnosi corretta nei casi sospetti al fine di avviare uno stretto follow-up di questi pazienti, a maggior rischio di sviluppare carcinomi della cute.

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