Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2014 February;149(1) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2014 February;149(1):93-102

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

  AGGIORNAMENTI DI TRICOLOGIA 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2014 February;149(1):93-102

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ulteriori metodi per la diagnosi e la valutazione della gravità dell’alopecia

Guarrera M.

DISSAL, Section of Dermatology University of Genoa, Genoa, Italy


PDF


La diagnosi clinica in tricologia deve essere aiutata e confermata da metodiche obiettive. Alcune di queste impiegano il microscopio per l’osservazione della struttura pilare e sono utili nella diagnosi di alcune malattie genetiche; altre sono di supporto nella diagnosi e nella quantificazione della gravità delle alopecie; altre ancora sono in grado di distinguere l’alopecia androgenetica dal telogen effluvium, o di riconoscere un’alopecia cicatriziale iniziale o l’associazione di diverse patologie dei capelli; altre infine sono indispensabili per monitorare l’efficacia delle terapie. Le tecniche in uso sono classificate come non-invasive (pull test, wash test, conteggio giornaliero, fototricogramma), semi-invasive (tricogramma e tricogramma dell’unità di area) e invasive (biopsia). Fondamentale, per ogni metodica, comunque, è la standardizzazione oltre che la conoscenza dei valori di riferimento (normalità), un concetto che, in tricologia, non è sempre facile da individuare.

inizio pagina