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REVIEW   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2008 October;143(5):289-98

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Peptidi vasoattivi nella patogenesi della psoriasi

Reich A. 1, Szepietowski J. C. 1, 2

1 Department of Dermatology, Venereology and Allergology Wroclaw Medical University, Wroclaw, Poland 2 Institute of Immunology and Experimental Therapy Polish Academy of Sciences, Wroclaw, Poland


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La psoriasi, patologia cronica infiammatoria della cute, è probabilmente esacerbata da situazioni di stress. Nonostante l’esatto meccanismo di questo fenomeno non sia stato ancora compreso completamente, è stato supposto che differenti sostanze rilasciate dalle terminazioni nervose a livello del derma durante situazioni di stress possano prendere parte all’avvio o alla modulazione della psoriasi. Uno dei gruppi più interessanti di mediatori sono dei polipeptidi, altrimenti denominati neuropeptidi, che possiedono proprietà vasoattive. È stato dimostrato che questi polipeptidi possono non soltanto essere rilasciati dalle terminazioni nervose, ma anche essere sintetizzati direttamente a livello cutaneo e liberati da numerose cellule del derma. Inoltre, queste sostanze non soltanto vengono rilasciate da diverse cellule, ma possono attivare numerosi tipi cellulari mostrando un ampio spettro di attività biologiche. Pertanto, questo complesso sistema di interazioni sembra essere una componente importante della reazione patologica tipica della psoriasi. Il ruolo significativo di questi neuromediatori è stato proposto anche in altre patologie croniche della cute, quali la pustolosi palmo-plantare, l’eczema atopico e irritante, la rosacea, il lichen sclerosus, la vitiligine, l’orticaria pigmentata o la prurigo nodularis. Tra i diversi neuropeptidi, la sostanza P, il peptide correlato al gene della calcitonina, il peptide vasoattivo intestinale e il neuropeptide Y sono stati i più studiati nella psoriasi.

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