Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 December;142(6) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 December;142(6):703-10

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

 

REVIEW  UPDATE SULLA DERMATITE DA CONTATTO 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 December;142(6):703-10

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Suicidio in dermatologia, è davvero insolito?

Pelfini B.

Out Patients Department of Dermatology Province of Pavia, Pavia


PDF


Allo specifico quesito “avete mai pensato di suicidarvi” risponde positivamente il 7,2% degli psoriasici e il 5,6% degli acneici, secondo la recente (2006) ricerca di Dehen et al. Inoltre, sempre secondo questi Autori, la prevalenza di sintomi depressivi tra i degenti in dermatologia è del 23,6% e, pertanto, circa pari a quella dagli affetti da tumore; ancora la depressione è un notorio fattore predisponente al suicidio. Risulta chiaro come, a fronte di questi come di altri dati, che evidenziano, nei pazienti dermatologici, la presenza di ansia e depressione in percentuali da 1/5 a 1/3 degli esaminati, la presa in esame della possibile influenza di un farmaco sull’aumento del rischio di suicidio diviene complessa; non solo, ma, abbastanza recentemente, la Food and Drug Administration (FDA) ha preso in esame un importante gruppo di antidepressivi come possibili responsabili di un aumento del rischio di indurre depressione, ideazione suicida o tentativi di suicidio, sino al suicidio condotto a termine. Accanto a questi non mancano rischi, sospetti o accertati, legati all’assunzione di farmaci di impiego dermatologico come gli antimalarici, i corticosteroidi, il gapentin e, naturalmente, l’isotretinoina. Questa risulta il quinto più comune farmaco segnalato come associato a depressione e il decimo associato a suicidio, nel registro Adverse Event Reporting System (AERS) USA. Ma questo, ovviamente, non basta a dichiararne la responsabilità diretta e non vi è evidenza epidemiologica, sia da studi di coorte sul trattamento, sia in larga scala sulla popolazione, di un’associazione tra uso d’isotretinoina, depressione e suicidio; ma, d’altra parte, vi è il dato della segnalazione di singoli casi ove l’assunzione d’isotretinoina risulta associata a insorgenza di depressione, ideazione suicida o tentativi di suicidio, sino al suicidio condotto a termine e, pertanto, rimane la possibilità di seppur rari effetti idiosincrasici.

inizio pagina