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REVIEW  UN AGGIORNAMENTO SULLE NEOPLASIE CUTANEE: IL MELANOMA NEL 2007 

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2007 April;142(2):83-97

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Prospettive attuali sulla diagnosi istologica e sulla refertazione dei tumori melanocitari

Tan K. B. 1, 2, Murali R. 1, 3, 4, 5, Thompson J. F. 3, 4, 6, Arnold C. J. 1, 3, 4, Mccarthy S. W. 1, 3, 4, Scolyer R. A. 1, 3, 4, 5

1 Department of Anatomical Pathology Royal Prince Alfred Hospital, Sydney, Australia 2 Department of Pathology, Yong Loo Lin School of Medicine, National University of Singapore National University Hospital, Singapore 3 Sydney Melanoma Unit, Sydney Cancer Centre Royal Prince Alfred Hospital, Sydney, Australia 4 Melanoma and Skin Cancer Research Institute Sydney, Australia 5 Discipline of Pathology, Faculty of Medicine The University of Sydney, Sydney, Australia 6 Discipline of Surgery, Faculty of Medicine The University of Sydney, Sydney, Australia


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Uno degli obiettivi fondamentali della valutazione istologica dei tumori melanocitari è rappresentato dalla distinzione tra lesioni benigne (nevi) e quelle maligne (melanomi). Sebbene possa sembrare semplice, la valutazione dei tumori melanocititari è tra le più difficili nell’ambito delle diagnosi istologiche. Gli aspetti istologici a favore della benignità sono rappresentati dalla simmetria, dalla delimitazione della lesione, dall’aspetto a V, dalla maturazione dermica e dall’assenza di mitosi. Al contrario, una scarsa delimitazione della lesione, la disseminazione epidermica laterale o periferica pagetoide, l’accrescimento del derma, l’elevata cellularità, la presenza di necrosi, il pleiomorfismo nucleare e la presenza di mitosi frequenti o anormali aumentano il sospetto di malignità. Sebbene la maggior parte dei tumori siano prontamente diagnosticabili con l’applicazione dei criteri standard, vi sono varianti inusuali sia per i nevi che per i melanomi che richiedono molta attenzione per evitare errate diagnosi istologiche e un’attenta correlazione citopatologica per evitare la mancata diagnosi. L’esecuzione di una biopsia escissionale completa, laddove possibile, è cruciale per poter fare una valutazione istologica ottimale delle lesioni sospette. Per i melanomi, il referto istologico dovrebbe comprendere tutti gli aspetti istologici che sono importanti per determinare la prognosi e la gestione del paziente. L’utilizzo di un modulo sinottico standard può facilitare questo aspetto e consentire di presentare le informazioni al medico in modo chiaro. Attualmente il ricorso alla biopsia del linfonodo sentinella è ben stabilito nella gestione dei pazienti con melanoma, così come è utile l’agoaspirato in caso di sospetto clinico di melanoma metastatico. La valutazione prognostica dei pazienti con melanoma dipende dall’integrazione di tutti gli aspetti clinicoistologici pertinenti e questa può essere favorita in futuro dall’utilizzo di programmi informatici. Le tecniche di diagnostica molecolare possono ulteriormente affinare la diagnosi delle lesioni sospette e fornire stime prognostiche più accurate.

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