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REVIEW   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2006 February;141(1):33-43

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Vaccini per il melanoma

Elias E. G.

Department of Surgery Weinberg Cancer Institute Franklin Square Hospital Center Baltimore, MD, USA


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Oltre all'intervento chirurgico, non esiste un trattamento efficace per i pazienti affetti da melanoma, indipendentemente dal tipo. La loro sopravvivenza dipende dallo stadio della malattia. Dal momento in cui la malattia si è disseminata non esiste alcuna cura. I pazienti con melanoma decedono a causa delle metastasi sistemiche e di conseguenza la terapia sistemica deve essere somministrata precocemente nel corso della malattia, dopo l'intervento chirurgico potenzialmente risolutivo, per prevenirne o almeno ritardarne la recidiva. Tutto ciò è noto come terapia adiuvante. Per quanto riguarda la sopravvivenza, la chemioterapia e la terapia ormonale non si sono dimostrate efficaci. Di conseguenza, l'immunoterapia, che comprende la bioterapia e i vaccini, ha destato sempre più interesse. L'immunoterapia ha quale obiettivo di stimolare il sistema immunitario del paziente nei confronti delle micrometastasi che non sono eliminabili con l'intervento chirurgico. In questa revisione vengono presi in considerazione i diversi tipi di vaccino per il melanoma. Essi comprendono i vaccini a cellule intere (allogenico o autologo), i lisati di cellule di melanoma, gli antigeni presenti sulle cellule del melanoma, i vaccini peptidici e altri. Ogni tipo di vaccino presenta vantaggi e svantaggi. Il vaccino ideale può essere composto da antigeni specifici del melanoma ma sfortunatamente il numero esatto di questi antigeni, necessari per stimolare una risposta anti-tumorale, resta ignoto. In conclusione, i vaccini anti-melanoma composti da cellule intere sembrano essere quelli più efficaci quando somministrati a pazienti ad alto rischio. Attualmente è in fase di studio il ruolo della bioterapia aggiuntiva al vaccino.

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