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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 October;139(5):449-54

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La tecnologia digitale in dermatologia

Andreassi L. 1, Rubegni P. 1, Burroni M. 1, Dell’Eva G. 2, Fimiani M. 1

1 Section of Dermatology Department of Clinical Medicine and Immunological Sciences University of Siena, Siena, Italy, 2 Legatumori Senese, Siena, Italy


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Poiché il melanoma cutaneo in fase avanzata risulta a tutt’oggi incurabile, un importante obiettivo nel tentativo di ridurne la mortalità è rappresentato dalla diagnosi precoce. Negli ultimi anni, allo scopo di migliorare l’accuratezza diagnostica, soprattutto nei casi di lesioni pigmentate cutanee di difficile interpretazione diagnostica, si sono sviluppate tecniche diagnostiche non invasive come la dermoscopia o epiluminescenza. Tuttavia la valutazione qualitativa delle molteplici caratteristiche morfologiche osservabili per mezzo di tale metodica, è senza dubbio molto complessa e soprattutto soggettiva. Allo scopo di ovviare a tali problemi interpretativi, sono stati recentemente sviluppati metodi, quali l’analisi dermoscopica digitale, basati sull’analisi matematica delle lesioni pigmentarie osservate in epiluminescenza. Tali metodiche, che si avvalgono della analisi computerizzata di immagini digitalizzate, hanno aperto nuovi orizzonti in questo campo. Infatti poter usufruire di dati numerici relativi alla morfologia delle lesioni pigmentate cutanee permette una loro descrizione oggettiva. Tali metodiche non solo sono importanti nel campo della diagnosi assistita, ma anche in quello della ricerca e dell’insegnamento.

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