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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2004 February;139(1):15-29

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Dermatite da contatto in età pediatrica

Bonamonte D., Foti C., Angelini G.

Section of Dermatology Department of Internal Medicine Immunology and Infectious Diseases University of Bari, Bari, Italy


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Sin dalla nascita la cute dei bambini è esposta a insulti ambientali di natura chimica e fisica e pertanto può essere interessata da dermatite da contatto nelle sue varie espressioni clinico-patogenetiche. Le reazioni da contatto irritante più comuni sono la dermatite da contatto della zona dei pannolini e la cheilite e dermatite periorale da contatto (da alimenti e da enzimi salivari). In passato la dermatite allergica da contatto (DAC) era ritenuta rara nei bambini, in rapporto a 2 presupposti: ridotta esposizione agli allergeni da contatto in età infantile e ridotta suscettibilità del sistema immune agli stessi allergeni. Oggi è largamente dimostrata invece l’alta incidenza di allergia da contatto nell’infanzia, sino a una stima, secondo alcuni Autori, di oltre il 20% di tutte le dermatiti nell’infanzia. Da studi in pazienti selezionati emerge che, pur rimanendo rara la DAC nei primissimi anni di vita, le percentuali di reazioni positive ai patch test variano dal 14,5% al 70,7% dei casi. Gli allergeni più comuni nell’infanzia sono nichel, cobalto, cromo, profumi, additivi della gomma. Rispetto al sesso, predomina quello femminile per la più frequente allergia da contatto al nichel. Gli studi in gruppi non selezionati di bambini, in genere di età scolare, parlano di incidenza di reazioni positive dal 13,3% al 23,3%. L’allergia da contatto non è infrequente in soggetti con dermatite atopica, in particolar modo in atopici con affezione moderata o lieve. La metodica dei patch test nei bambini è la stessa impiegata nell’adulto con gli stessi allergeni alle stesse concentrazioni usate nell’adulto.

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