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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 October;138(5):349-54

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Progressi nell’immunoterapia per la psoriasi

Young H. S., Griffiths C. E. M.

Dermatopharmacology Unit, The Dermatology Centre University of Manchester, Hope Hospital, Manchester, UK


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Nel corso degli ultimi 20 anni è stato accertato che la psoriasi è una malattia mediata dai linfociti T, probabilmente autoimmunitaria. L’osservazione iniziale che la terapia a base di ciclosporina fosse efficace per la cura della psoriasi, ha aiutato a convalidare l’ipotesi che questa malattia fosse mediata dai linfociti T. Lo sviluppo di immunoterapie nuove e selettive per la psoriasi, oltre che fornire cure innovative, ha anche aiutato a svelare le chiavi dei pathway di questa malattia. Le nuove terapie biologiche rientrano in 2 categorie: quelle che hanno come bersaglio i linfociti T e quelle che operano una modulazione delle citochine. Esempi delle prime sono una proteina di fusione LFA-3 (alefacept) e l’anti-CD11a (efalizamab). La modulazione delle citochine include: l’inibizione di citochine proinfiammatorie come il tumor necrosis factor-a, di cui l’infliximab e l’etanercept sono degli esempi, e lo switching delle citochine tramite la somministrazione di citochine del tipo Th2, come l’interleuchina 10. L’introduzione delle terapie biologiche porterà indubbiamente all’ampliamento degli strumenti a nostra disposizione per il trattamento della psoriasi e forse, grazie alla loro specificità d’azione, potrà permettere l’identificazione delle varie componenti della malattia.

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