Home > Riviste > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 August;138(4) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 August;138(4):317-21

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 August;138(4):317-21

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Adenocarcinoma vulvare metastatico. Un caso diagnosticato tardivamente

Altomare G. F., Frigerio E., Capella G. L.

Istituto di Dermatologia, Università degli Studi di Milano, Milano


PDF


Gli autori descrivono il caso di una donna di 80 anni, la quale accusava una lesione in chiazza di aspetto «eczematoso» dei genitali esterni. Tale lesione era caratterizzata da fissità e tendeva ad estendersi progressivamente. Dopo 1 anno di terapie inadeguate (antimicotici e corticosteroidi topici), veniva finalmente posta la diagnosi — corretta, ma tardiva — di malattia di Paget della vulva. I livelli di stadiazione erano T3/N2/M1 (FIGO IVB), ossia oltre la possibilità di una tempestiva soluzione chirurgica. Vengono brevemente discussi l’istogenesi, la storia naturale ed i problemi inerenti al trattamento della malattia di Paget extramammaria, così come la sconcertante constatazione che tale diagnosi ancora oggi può non essere posta correttamente e tempestivamente. Viene inoltre sottolineata la necessità di fare ricorso a trattamenti estemporanei su basi aneddotiche o empiriche nella gestione delle condizioni rare di grave entità.

inizio pagina