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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2002 April;137(2):105-15

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Terapie alternative delle malattie bollose autoimmuni

Lo Schiavo A., Muto L., Ruocco E.

Seconda Università degli Studi - Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Dermatologica


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Per tutte le malattie, dermatologiche e non, è utopistico codificare un trattamento standard adattabile alle varietà cliniche della singola patologia e alla soggettività del singolo paziente. Le malattie bollose autoimmuni colpiscono una platea di pazienti eterogenea per età, sesso e razza, il che rende spesso problematica la gestione terapeutica di tali pazienti. In passato si associavano ad elevata mortalità; da alcuni decenni, soprattutto grazie all’introduzione dei cortisonici e degli immunosoppressori, la prognosi di tali patologie è nettamente migliorata. Tuttavia i numerosi e frequenti effetti collaterali che i cortisonici e gli immunosoppressori producono nelle terapie a lungo termine hanno creato nuovi problemi, spesso gravi e tali da mettere in pericolo la vita dei pazienti. Per questa ragione, nel corso degli anni, alle terapie convenzionali, si sono affiancati altri farmaci, nuovi protocolli terapeutici e trattamenti adiuvanti che contribuiscono a superare situazioni cliniche di difficile gestione. In questa rassegna, dopo aver accennato agli schemi terapeutici tradizionali, vengono presi in considerazione alcuni farmaci e alcune metodiche terapeutiche che sono impiegati come alternativa nelle più frequenti malattie bollose autoimmuni (pemfigoide bolloso, pemfigoide cicatriziale, pemfigoide della gravidanza, dermatosi bollosa ad IgA lineari, pemfigo). In pratica il traguardo ottimale, per il clinico, sarebbe di poter disporre di una terapia farmacologicamente mirata, efficace e priva di effetti collaterali.

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