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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 October;135(5):597-605

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Tumori cutanei rari in pazienti con trapianto d’organo (Nostra esperienza personale e revisione della letteratura)

Picciotto F., Basolo B. *, Massara C. *, Aloi F. **, Segoloni G. P. ***, Quarello F. *

IRCC Ordine Mauriziano - Candiolo (Torino) U.O. Oncologia Dermochirurgica Ospedale Giovanni Bosco - Torino * Divisione di Nefrologia e Dialisi ASL IV Università degli Studi di Torino ** II Clinica Dermatologica (Direttore: Prof. M. Pippione) *** Centro Trapianti Renali Divisione di Nefrologia e Dialisi (Direttore: Prof. G. Piccoli)


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L’immunosoppressione terapeutica impiegata per evitare il rigetto d’organo, sembra aumentare il rischio di neoplasie nei pazienti portatori di trapianto. Carcinomi a cellule squamose (40% di pazienti affetti dopo 20 anni di trapianto) e sarcoma di Kaposi (incidenza di 400-500 volte superiore rispetto alla popolazione normale di analoga etnia) sono le lesioni cutanee più frequenti. Accanto a queste neoplasie, ormai ben conosciute, sono descritti tumori cutanei rari, quali dermatofibrosarcoma protuberans, fibroxantomi atipici, carcinomi a cellule di Merkel. Per alcuni di questi l’incidenza sembra aumentata rispetto alla popolazione generale e probabilmente l’immunosoppressione è responsabile della loro elevata aggressività biologica. Gli Autori riportano la loro esperienza clinica, con un’ampia revisione della letteratura, e suggeriscono alcuni indirizzi di prevenzione e di follow-up onco-dermatologico.

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