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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 December;134(6):613-8

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Nevo di Spitz con architettura plessiforme

Castelli E. 1, Pistone G. 1, Wollina U. 2, Lanzarone A. 1

1 Università degli Studi - Palermo, Istituto di Clinica Dermosifilopatica, Cattedra di Clinica Dermatologica; 2 Friedrich-Schiller-Universität Jena, Klinik für Hautkrankheiten


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Il nevo di Spitz è un aggregato melanocitario benigno a cellule fusate e/o epitelioidi atipiche, alle quali, in una parte dei casi, si trovano commiste cellule bizzarre multinucleate. Il suo quadro comprende oggi diverse varianti che si sono aggiunte nel corso degli anni alla forma originaria. Nel presente contributo viene riportato un caso di nevo di Spitz con una singolare stuttura plessiforme, in una paziente di 14 anni. Si tratta di una lesione nodulare endo-esofitica, ben delimitata e simmetrica, formata da cellule neviche atipiche epitelioidi e fusate, alle quali si associano policariociti di tipo simil-gangliare e tipo Touton. Il nevo è composito e la sua componente intradermica è costituita da grandi lobuli separati da setti incompleti di connettivo fibroso, come si vede quando si osserva in sezione una struttura convoluta. La melanina è scarsa e si osserva in campi limitati. Il tessuto neoformato è diffusamente positivo per la proteina S100 e per NKI/C3, mentre l’HMB45 e la proteina bcl-2 sono espresse in modo significativo dalla componente giunzionale del nevo. Sulla base dei reperti istologici ed immunoistologici questo aggregato melanocitario può essere considerato come una variante del nevo di Spitz con architettura plessiforme, mentre la assenza di melanociti bipolari dendritici ha permesso di escludere la possibilità di un nevo combinato, formato da un nevo di Spitz giunzionale e da un nevo blu cellulare.

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