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Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 December;134(6):557-63

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La sicurezza elettrica nella chirurgia dermatologica ambulatoriale

Capella G. L. 2, Altomare G. F. 1, Ciani L. 2

1 Ospedale Maggiore IRCCS - Milano, Istituto di Dermatologia dell’Università; 2 Allievo Ing. Politecnico di Milano - Milano


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I dermatologi usano quotidianamente apparecchi elettrochirurgici, e tra questi spiccano il diatermocoagulatore ed il termocauterio. Nondimeno, è noto da moltissimo tempo che l’uso di tali dispositivi può implicare accidenti elettrici e quindi danni per il paziente e per il personale di assistenza. Questa rassegna si dedica alla revisione ed alla critica dei principi fondamentali della sicurezza elettrica in un’ottica dermochirugica. Sono trattati con particolare attenzione argomenti critici come il corretto posizionamento degli elettrodi, il macroshock, gli impianti di terra, l’isolamento, e gli interruttori differenziali («salvavita»). Vengono forniti utili suggerimenti preventivi per l’evitamento delle ustioni e dell’elettrocuzione. Si sottolinea che la legislazione attuale è finalizzata principalmente alla regolamentazione dei provvedimenti di sicurezza per ambienti caratterizzati da rischi elettrici maggiori, come dipartimenti di chirurgia e di terapia intensiva, dove il principale pericolo è rappresentato dall’insidioso microshock. Questo fatto ostacola l’accesso al mercato di nuovi operatori sanitari che si dedichino alla piccola elettrochirurgia, per cui sarebbe auspicabile una deregolamentazione.

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