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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 August;134(4):331-334

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Progesterone, insospettato induttore di pemfigo

Lo Schiavo A., D’Avino M.

Seconda Università degli Studi - Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Clinica Dermosifilopatica


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Tra i numerosi farmaci induttori di pemfigo il progesterone è forse quello meno studiato e di cui si hanno anche meno notizie in letteratura. Del resto i meccanismi con i quali tale ormone è capace di indurre il pemfigo non sono ben chiari. Presentiamo il caso clinico di una donna di 34 anni, in terapia con progestinici da circa sette mesi, che lamentava da tre mesi disfagia con odinofagia. La donna inoltre riferiva episodi di congiuntivite con iniezione della congiuntiva bulbare. Tipiche lesioni bollose erano presenti alla regione mediosternale ed al naso. Le manifestazioni cliniche erano peggiorate ulteriormente dopo l’assunzione di ceftriaxone e di ampicillina. Ci sembra interessante segnalare l’insorgenza del pemfigo in una paziente, geneticamente predisposta alla malattia, in seguito all’assunzione di progesterone, ormone a probabile effetto immunosoppressivo, e di ceftriaxone e di ampicillina, farmaci tiolici capaci di favorire l’acantolisi con meccanismo biochimico, oltre che immunologico.

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