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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1999 April;134(2):139-42

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Su un caso di ipercheratosi nevoide dei capezzoli. Revisione della letteratura

Pranteda G., Grieco T., Richetta A., Carboni I., Pistola G., Calvieri S.

Università degli Studi di Roma, «La Sapienza» - Roma, Istituto di Clinica Dermatologica


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L’ipercheratosi del capezzolo e dell’areola è una rara condizione descritta per la prima volta da Tauber nel 1923, caratterizzata da lesioni verrucose di colorito brunastro dell’areola e del capezzolo, più raramente del solo capezzolo. Levy-Frenkel nel 1938 ha suggerito una classificazione di questa dermatosi in 3 gruppi: 1) forme associate a nevo verrucoso; 2) forme associate ad altre dermatosi; 3) forma nevoide. Gli Autori riportano il caso di una giovane donna affetta da ipercheratosi a carattere nevoide dei soli capezzoli, trattata con diatermocoagulazione (DTC) senza recidive dopo quattro anni di follow-up.

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