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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 1998 February;133(1):59-62

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Pemfigo volgare slatentizzato da piperacillina

Guerrera V., Pinto F., Zanchini R., Ruocco E.

II Università degli Studi - Napoli, Clinica Dermosifilopatica (Direttore: Prof. V. Ruocco)


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Il pemfigo indotto è una patologia cutaneo-mucosa provocata (pemfigo indotto propriamente detto) o favorita (pemfigo slatentizzato) da fattori esogeni, eterogenei, generalmente privi di tale potenzialità (fattori inducenti). I farmaci, soprattutto quelli a struttura tiolica, quali penicillamina, captopril, piroxicam, ma anche la penicillina e i suoi derivati, i pirazolonici e gli ACE-inibitori non tiolici (es. enalapril), rappresentano la principale categoria di fattori inducenti; seguono fattori fisici, virus, tumori (pemfigo paraneoplastico).
Viene descritto un caso di pemfigo volgare correlato alla somministrazione di piperacillina. L’anamnesi, il quadro clinico, la presenza nel fenotipo di antigeni HLA predisponenti (DR14, DQ1), la tendenza all’automantenimento dopo la sospensione del farmaco, ci hanno indirizzato verso la diagnosi di pemfigo slatentizzato. Non sempre esiste però una linea netta di confine tra pemfigo indotto e pemfigo slatentizzato. Tuttavia, l’osservazione clinica attenta, corredata di un’anamnesi minuziosa, consente il più delle volte l’inquadramento iniziale di ogni singolo caso nell’una o nell’altra forma, ed il protratto follow-up permette l’inquadramento definitivo della malattia.

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