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Chirurgia 2021 August;34(4):141-53

DOI: 10.23736/S0394-9508.20.05129-3

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Quantificazione delle piastrine e dei leucociti nei concentrati piastrinici solidi del sangue per uso chirurgico: studio di una tecnica sperimentale

Alessandro CRISCI 1, 2 , Tomoyuki KAWASE 3, Raffaele D’ADAMO 2, Michela CRISCI 4

1 Scuola Medica Salernitana, Department of Medicine, Surgery and Dentistry, University of Salerno, Fisciano, Salerno, Italy; 2 Unit of Skin Surgery, Skin Transplants and Difficult Wounds, Villa Fiorita Nursing Home, Aversa, Caserta, Italy; 3 Division of Oral Bioengineering, Institute of Medicine and Dentistry, Niigata University, Niigata, Japan; 4 Department of Surgery, Faculty of Medicine and Surgery, Vasile Goldis Western University of Arad, Arad, Romania



OBIETTIVO: Granulociti neutrofili e piastrine sono chiave nella guarigione delle ferite e, in combinazione con i fattori di crescita/citochine secreti, facilitano la rigenerazione dei tessuti e la formazione di nuovi vasi sanguigni. Alcuni studi hanno mostrato un metodo per la stima diretta della conta piastrinica nel PRF tramite un t-PA ricombinante attraverso un metodo di digestione.
METODI: Gli autori hanno elaborato i dati ottenuti nelle figure e nelle tabelle relative al lavoro pubblicato dal gruppo dell’Università di Niigata (Niigata, Giappone) e hanno valutato lo scostamento percentuale tra “conta con t-PA” e valori di piastrine (PLT) e leucociti (WBC) con “conta per sottrazione” e con “conta per emocromo” con l’uso del “metodo statistico”.
RISULTATI: Riducendo del 34,35% il valore dei leucociti ottenuti col metodo di sottrazione, si ottiene il valore riportato con il metodo con t-PA; riducendo del 19,69% il valore delle piastrine nella membrana di PRF ottenute con lo stesso metodo, si ottiene il valore riportato con il metodo con t-PA; riducendo del 34,12% il valore dei leucociti ottenuti dall’esame emocromocitometrico, si ottiene il valore riportato con t-PA; e riducendo del 15,12% il valore delle piastrine ottenute con lo stesso metodo, si ottiene il valore riportato con il metodo di digestione con t-PA.
CONCLUSIONI: Gli autori con questo esperimento hanno reso possibile validare un sistema semplice e poco costoso per calcolare il numero preciso di piastrine e leucociti presenti nei concentrati piastrinici di seconda generazione, rendendo facile valutare le singole matrici di PRF in modo tempestivo in ambito clinico.


KEY WORDS: Fibrina ricca di piastrine; piastrine nel sangue; Attivatore tissutale del plasminogeno

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