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Chirurgia 2018 October;31(5):168-78

DOI: 10.23736/S0394-9508.18.04767-8

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Morbilità e mortalità dopo chirurgia citoriduttiva e chemioterapia intraperitoneale in ipertermia in trenta casi di carcinosi peritoneale: esperienza di un singolo centro

Giada DI FLUMERI , Fabio PACELLI, Carlo ABATINI, Claudio LODOLI, Andrea DI GIORGIO

Catholic University of the Sacred Heart, Rome, Italy


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OBIETTIVO: La carcinosi peritoneale (PC) rappresenta una forma di evoluzione regionale comune a molti tumori che hanno presentazioni cliniche differenti e diverse caratteristiche biologiche. La chirurgia citoriduttiva (CRS) in associazione alla chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC) può migliorare i risultati oncologici ma è associata ad un’elevata morbilità e mortalità. Lo scopo di questo studio è quello di analizzare la morbilità e la mortalità di questa procedura combinata.
METODI: Trenta pazienti con PC di varia origine sono stati sottoposti a CRS + HIPEC presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore dal gennaio 2015 al dicembre 2016. È stata condotta un’analisi statistica uni- e multi-variata per valutare l’impatto di variabili demografiche, patologiche, correlate alla chirurgia e all’ HIPEC su morbilità e mortalità a 30 giorni. Il CTCAE (Common Terminology for Adverse Event) versione 4.03 è stato utilizzato per classificare le complicanze. Il pacchetto SPSS versione 20 per Windows è stato utilizzato per eseguire analisi statistiche.
RISULTATI: I tassi di morbilità e mortalità complessivi sono stati rispettivamente del 43,3% e del 3,3%. Le complicanze maggiori postoperatorie (CTACE≥3) si sono verificate nel 13,3% dei pazienti. Tra le variabili associate alle complicanze maggiori all’analisi univariata (ECOG performance status, chemioterapia sistemica precedente, numero di anastomosi, durata dell’intervento e farmaco utilizzato per l’HIPEC) solo il numero di anastomosi è risultato essere fattore predittivo indipendente di complicanze maggiori all’analisi multivariata.
CONCLUSIONI: La chirurgia citoriduttiva e la chemioterapia intraperitoneale ipertermica sono risultate essere procedure sicure per il paziente con carcinosi peritoneale nel nostro ospedale. I tassi di morbilità e mortalità sono accettabili e abbiamo individuato alcune variabili per migliorare la selezione dei pazienti.


KEY WORDS: Peritoneal neoplasms - Cytoreduction surgical procedures - Induced hyperthermia - Morbidity - Mortality

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