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CASI CLINICI   

Chirurgia 2014 April;27(2):97-9

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Lesioni al ramo marginale mandibolare del nervo facciale durante endoarteriectomia carotidea: caso clinico

Sato K. 1, Shimizu S. 2, Oka H. 1, Osawa S. 1, Fujii K. 1

1 Department of Neurosurgery Kitasato University School of Medicine Sagamihara, Kanagawa, Japan; 2 Department of Neurosurgery Yokohama Stroke and Brain Center, Yokohama, Japan


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Un uomo di 69 anni è stato sottoposto ad endoarteriectomia carotidea (CEA). Abbiamo praticato un’incisione cutanea di 2 cm sotto il margine della mandibola lungo il muscolo sternocleidomastoideo, esponendo l’arteria carotide interna destra, 2,5 cm distalmente dalla sua biforcazione, con un divaricatore autostatico a punta arrotondata. Dopo l’intervento, si è verificata la paralisi ipsilaterale della parte inferiore della bocca. Lo studio elettrofisiologico ha rivelato che il potenziale d’azione muscolare composto del muscolo mentale, evocato dalla stimolazione del ramo mandibolare marginale (MMB) del nervo facciale, era ridotto in ampiezza e ritardato in latenza terminale nel lato colpito. La paralisi MMB è gradualmente migliorata in 3 mesi. Le lesioni del MMB causate dalla compressione del divaricatore devono essere considerate durante la CEA, soprattutto nei casi che richiedano l’esposizione della placca posizionata in alto.

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