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CASI CLINICI   

Chirurgia 2013 August;26(4):323-5

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Un caso di fistola colovaginale

Donisi M., Ruggiero S., Salvati V., Magno L., Galloro G., Amato B., Guida F., Sivero L.

Dipartimento di Chirurgia Generale, Geriatrica, Oncologica e Tecnologie Avanzate Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli, Italia


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La fistolizzazione del grosso intestino con gli organi genitali femminili è una complicanza non frequente della malattia diverticolare complicata, e si verifica soprattutto in pazienti precedentemente isterectomizzate. Le pazienti si presentano tipicamente con perdita di materiale fecaloide o gas dalla vagina, preceduta da dolori addominali che si risolvono con l’emissione del materiale vaginale. La percentuale di fistolizzazione dopo un episodio diverticolitico è di meno del 5% (1-2%): di questi, meno di un quarto sviluppa fistole con il tratto genitale femminile, infatti nella maggior parte dei casi la fistolizzazione avviene con la vescica. Altre possibili cause di fistolizzazione tra il tratto intestinale e quello genitale sono: irradiazione della pelvi, neoplasie del colon-retto, malattie infiammatorie croniche (soprattutto il morbo di Chron). Tradizionalmente, il trattamento delle fistole colo – genitali è di tipo chirurgico “multi-step”: esistono varie possibilità terapeutiche guidate dal “grado” della malattia diverticolare di base e dall’organo coinvolto (tube, utero, vagina). Tipicamente si utilizza un approccio in tre fasi: colostomia prossimale seguita in un secondo tempo da resezione e anastomosi del tratto affetto ed infine chiusura della colostomia; oppure approccio in due fasi con intervento di Hartmann (resezione con colostomia prossimale e successivo ripristino della continuità digestiva).

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