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CASI CLINICI   

Chirurgia 2010 December;23(6):257-60

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Utilizzo della perfusione pulsante durante il bypass cardiopolmonare per un paziente affetto da disfunzione renale cronica

Bingyang J. 1, Young Qiang L. 2, Jinping L. 1, Cun L. 2

1 Department of Cardiopulmonary Bypass, Fuwai Hospital and Cardiovasc Institute, Peking Union Medical College, Chinese Acad Med Sci, Beijing, China 2 Department of Cardiac Surgery, Beijing Anzhen Hospital, Capital Medical University,Beijing, China


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La chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare (cardiopulmonary bypass, CPB) è comunemente considerata come un fattore di rischio per il declino della funzionalità renale, specialmente in pazienti affetti da disfunzione renale preoperatoria. Viene di seguito riportato il caso di un uomo di 69 anni con displasia renale congenita singola e valori di creatinina pari a 155 umol/l che è stato sottoposto a trombectomia atriale sinistra, plastica della valvola mitralica e ablazione con microonde per la fibrillazione atriale. La perfusione pulsante è stata utilizzata durante l’arresto cardiaco per minimizzare la risposta infiammatoria e migliorare la perfusione al fine di proteggere il rene di questo paziente che era affetto da disfunzione renale preoperatoria. Il paziente ha avuto un decorso postoperatorio privo di complicanze, ha evitato la dialisi renale postoperatoria ed è stato dimesso dall’ospedale dopo 10 giorni.

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