Home > Riviste > Chirurgia > Fascicoli precedenti > Chirurgia 2007 December;20(6) > Chirurgia 2007 December;20(6):325-8

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

CASI CLINICI   

Chirurgia 2007 December;20(6):325-8

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ricostruzione di mammella tuberosa utilizzando impianti anatomici: caso clinico

Nava M. B., Cadenelli P., Spano A.

S.C. Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori, Milano


PDF


L’ implicazione estetica delle deformità della mammella tuberosa ha talvolta un grande effetto sullo stato psicologico della pazienti. Differenti procedure chirurgiche sono state proposte per affrontare i problemi relativi a questa deformità: mastoplastica additiva, mastopessi, mastoplastica additiva combinata a mastopessi, rimodellamento ghiandolare. Nonostante ciò, non vi è una procedura standard per la correzione di questa deformità.
Questo articolo riporta il caso di una ragazza di 15 anni affetta da mammella tuberosa bilaterale di terzo grado caratterizzata da importante ipertrofia areolare. La deformità aveva compromesso profondamente la vita di relazione e la crescita psicologica della paziente.
Il nostro approccio chirurgico consiste in tre accurate incisioni della fascia mammaria, effettuate seguendo un piano verticale, orizzontale e obliquo, per espandere il tessuto ghiandolare abbastanza per posizionare la protesi.
Posizionando la protesi anatomica al di sotto del muscolo, è stato possibile realizzare una buona proiezione e un volume maggiore della porzione inferiore della mammella; ciò rende possibile la creazione di una forma mammaria anatomica che rappresenta un obiettivo estetico della ricostruzione.
Sebbene si sia verificato una dislocazione areolare postoperatoria, la paziente ha rifiutato qualsiasi correzione secondaria perchè estremamente soddisfatta del risultato.
Combinando una corretta procedura chirurgica e l’utilizzo di un impianto anatomico, applicando un approccio matematico, si possono ottenere risultati irraggiungibili in passato.

inizio pagina