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REVIEW   

Chirurgia 2001 October;14(5):165-72

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’evoluzione dell’approccio chirurgico all’adenocarcinoma mammario: dalle soluzioni ricostruttive all’individuazione delle lesioni subcliniche

Russo A.


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L'anticipazione diagnostica del carcinoma mammario, resa possibile in fase subclinica dalla diffusione delle campagne di screeening e dalla disponibilità di metodiche di indagine di secondo livello sempre più mirate, quali il centraggio preoperatorio con guida stereotassica dell'area sospetta con repere metallico, propone nello stesso tempo, proprio in virtù del vantaggio prognostico, anche la complessa tematica della fase riabilitativa. Quest'ultima attualmente si avvale di presidi di plastica ricostruttiva autologa, fino ai succedanei o alle protesi impiantabili di materiale eterologo. L'adenocarcinoma mammario offre l'esempio più emblematico dei progressi conseguiti nel trattamento della malattia neoplastica e di come le innovazioni tecnologiche abbiano profondamente modificato l'approccio ad una delle espressioni della patologia più drammatica della nostra epoca.

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