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RAPPORTI CLINICI   

Chirurgia 2000 April;13(2):101-4

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il carcinoma a cellule di Markel (Revisione della letteratura e presentazione di un caso clinico)

Bonariol L., Tiso E., Biral M., Behboo R., Mascarin C., Mingardi E., Cecchetto A., Sandei F.


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Il tumore a cellule di Merkel, descritto da Toker per la prima volta nel 1972, è una neoplasia maligna primitiva della cute, di natura neuroendocrina, contraddistinta da un'elevata aggressività biologica con predisposizione alla invasione linfonodale regionale e alla disseminazione metastatica. Nonostante il trattamento chirurgico, basato sull'escissione della lesione e la radioterapia postoperatoria, la ricorrenza loco-regionale avviene nel 40-75% dei casi e la prognosi a distanza è estremamente sfavorevole (sopravvivenza a 3 anni del 55%). La presentazione clinica di questa neoplasia non è dirimente ai fini della diagnosi, che nella maggior parte dei casi è possibile solo dopo esame istologico, suffragato dall'immunoistochimica che consente di porre con certezza una diagnosi differenziale verso altre lesioni cutanee come l'emangioma, il linfoma, il melanoma nodulare, il carcinoma metastatico a piccole cellule od il neuroblastoma dell'adulto. Descriviamo un caso di carcinoma a cellule di Merkel la cui diagnosi ha rappresentato un reperto incidentale dopo asportazione di un nodulo indolente alla coscia sinistra, privo di caratteristiche cliniche di sospetto.

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