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Medicina e Chirurgia della Caviglia e del Piede 2018 April;42(1):3-9

DOI: 10.23736/S2284-2993.18.01783-3

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento chirurgico della lussazione dei tendini peronieri

Donato VITTORE 1, 2 , Alessandro PARISI 1, 2, Armando ARMINIO 1, 2, Luigi VISCIGLIO 1, 2, Antonio L. SARNI 1, 2, Raffaele QUITADAMO 1, 2, Antonio CASSANO 1, 2, Gianni CAIZZI 3

1 Unit of Orthopedics and Traumatology, University of Foggia, Foggia, Italy; 2 Ospedali Riuniti University Hospital, Foggia, Italy; 3 Unit of Orthopedics and Traumatology, “Aldo Moro” University of Bari, Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico, Bari, Italy


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La sublussazione e la lussazione dei tendini peronieri rappresenta una problematica non molto frequente e spesso misconosciuta ma che rappresenta una delle cause di disabilità della caviglia soprattutto se viene posta una diagnosi errata o tardiva. Spesso la cronicità del quadro clinico può comportare un quadro di instabilità di caviglia. Tra le cause principali si annoverano eventi traumatici soprattutto sportivi, accompagnati da situazioni anatomiche che predispongono il verificarsi del problema anche in assenza di traumi. Una volta instaurata la diagnosi di lussazione dei peronieri resta da decidere la tipologia di trattamento di scelta; il trattamento incruento si è dimostrato essere la scelta nelle lesioni di primo grado in cui la tasca di scollamento è minima e i tendini si trovano ancora in uno stato di contenimento. In tal caso si può optare per un’ortesi a gambaletto e divieto di carico per tre settimane. Nelle lesioni di grado maggiore è necessario l’intervento chirurgico onde evitare un quadro di cronicizzazione del dolore e un’instabilità di caviglia. I trattamenti chirurgici sono numerosi e differenti a seconda che il quadro clinico sia acuto o cronico e consistono in tecniche di rinforzo e riparazione del retinacolo peroneale superiore, tecniche di riposizionamento tendineo, interventi di blocco osseo o di approfondimento del solco peroniero. Nelle lesioni acute noi proponiamo sempre la sutura diretta del retinacolo superiore. Tuttavia è possibile trovarsi difronte un quadro di cronicità o di recidività per predisposizione anatomica che rendono insufficiente la sola sutura del retinacolo superiore. Nel nostro studio abbiamo utilizzato una variante della tecnica di approfondimento del solco peroniero su un paziente maschio di 58 anni affetto da lussazione cronica dei tendini peronieri post-traumatica. Il paziente è stato valutato con l’AOFAS Score al momento dell’osservazione (T0), a trenta giorni dall’intervento (T1) e tre mesi (T3). Il punteggio medio è passato dal valore di 43 al T0 a 65 a 30 giorni e 84 a 3 mesi. Alla luce dei risultati ottenuti, possiamo ritenere che la metodica da noi attuata può essere considerata una tecnica di scelta nelle situazioni di lussazione cronica dei peronieri e nelle recidive soprattutto se dovute a predisposizioni anatomiche, ritenendola tra le più sicure, in quanto non comporta resezioni tendinee-legamentose e osteotomie che possano esporre il paziente ad altre problematiche riguardanti la consolidazione o instabilità post-chirurgiche da indebolimento dell’apparato legamentoso.


KEY WORDS: Tendons - Ankle injuries - Surgical procedures operative

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