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Chirurgia Del Piede 2009 April;33(1):11-6

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ruolo del fondaparinux nella profilassi del tromboembolismo venoso in chirurgia del piede

Napoli V., Napoli E.

Centro di Chirurgia del Piede Clinica “Fornaca di Sessant”- Torino, Italia


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Il rischio di tromboemoblismo postoperatorio grava subdolamente su tutti gli interventi chirurgici, specie ortopedici. È elevato nella chirurgia ortopedica maggiore, inferiore ma presente anche in chirurgia del piede. La profilassi del tromboembolismo deve essere sempre effettuata con mezzi fisici o con farmaci o con entrambi in rapporto all’entità del rischio. Per la profilassi con farmaci a tutt’oggi viene utilizzata preferenzialmente l’eparina a basso peso molecolare (EBPM) che però anche in chirurgia del piede è gravata da una percentuale di pazienti “no responder”. Per cercare di ridurne l’incidenza viene oggi proposto l’utilizzo di Fondaparinux un pentasaccaride anticoagulante che secondo recenti studi effettuati in chirurgia ortopedica maggiore ha determinato una diminuzione di oltre il 50% del rischio globale di tromboembolismo rispetto ai risultati ottenuti con EBPM.

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