Home > Riviste > Medicina e Chirurgia della Caviglia e del Piede > Fascicoli precedenti > Chirurgia Del Piede 2008 December;32(3) > Chirurgia Del Piede 2008 December;32(3):105-8

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Chirurgia Del Piede 2008 December;32(3):105-8

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il trattamento delle lesioni legamentose nelle fratture isolate del perone

Specchiulli F., Gabrieli R., Di Carlo V.

Cattedra di Ortopedia e Traumatologia Università degli Studi di Foggia Facoltà di Medicina e Chirurgia Foggia, Italia


PDF


Obiettivo. Questo studio retrospettivo riguarda il trattamento delle fratture isolate del perone con sublussazione dell’astragalo. Scopo dello studio è il controllo a distanza (follow-up di 4 anni e 5 mesi) dei risultati del trattamento chirurgico attraverso l’uso dei criteri di Cedell e della scala di valutazione della AOFAS.
Metodi. Lo studio è stato condotto su 30 pazienti affetti da frattura della caviglia e trattati presso il nostro istituto. 25 erano uomini, 5 donne, età media 38 anni. In 18 pazienti la frattura era avvenuta per pronazione-rotazione esterna, in 12 per pronazione-abduzione. Tutte le fratture sono state trattate con placca semitubulare per il perone a 4 o 5 fori. La vite di protezione della sindesmosi è stata impiegata solo quando la frattura del perone era a più di quattro centimetri dall’interlinea articolare.
Non si è mai proceduto alla riparazione del legamento deltoideo.
Risultati. Buoni risultati sono stati ottenuti in 21 pazienti (70%) con uno score medio di 79 punti. Quattro pazienti hanno presentato alterazioni degenerative articolari. Il ritorno all’attività sportiva è avvenuto dopo 4,5 mesi.
Conclusioni. Riteniamo che la riparazione del legamento deltoideo sia necessaria solo quando l’interposizione delle parti molli impedisce all’astragalo di riposizionarsi nel mortaio tibio-fibulare. La frattura isolata del malleolo laterale determina instabilità dell’astragalo se associata a lesioni legamentose (legamento deltoideo, sindesmosi anteriore). La stabilizzazione del perone è tuttavia sufficiente per ottenere una corretta centrazione dell’astragalo. La vite di protezione della sindesmosi va impiegata nelle fratture alte del malleolo peroneale.

inizio pagina