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Chirurgia Del Piede 2000 June;24(2):145-50

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il trattamento delle fratture della base del V metatarsale con chiodi di Galluccio

Cavallo G., Latino P., De Cruto E., Galluccio D.


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Obiettivo. Gli Autori riesaminano classificazione e patogenesi delle fratture della base del V metatarsale e ne propongono un trattamento chirurgico.
Nel periodo gennaio 1991 - giugno 1999 presso la Casa di Cura «Villa Bianca» di Lecce sono stati trattati con la metodica in oggetto in totale 68 pazienti, dei quali 65 (95,6%) sono stati controllati e ammessi allo studio; il follow-up è stato in media di 28,6 mesi.
La sintesi viene praticata per via percutanea, in anestesia locale e senza alcuna incisione con due piccoli chiodi.
Risultati. Poiché non è stato usato alcun mezzo di contenzione esterna, i pazienti nell'86,1% dei casi hanno potuto riprendere le proprie attività sin dai primi giorni.
La guarigione radiografica avviene secondo tempi sovrapponibili a quelli ottenuti con altra metodica sia cruenta che incruenta come risulta dal confronto con la letteratura scientifica sull'argomento.
Conclusioni. Secondo gli Autori il vantaggio della metodica consiste oltre che nella guarigione radiografica della frattura, nel giudizio di gradimento del paziente per la rapida ripresa delle normali attività.

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