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CASI CLINICI   

Otorinolaringologia 2002 June;52(2):67-71

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Colesteatoma congenito della rocca. Approccio chirurgico

Salami A. 1, Dellepiane M. 1, Spaziante R. 2

1 Clinica ORL II 2 Clinica Neurochirurgia II Università degli Studi di Genova, Genova


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Il colesteatoma congenito della rocca è un tumore piuttosto raro, può manifestarsi in età sia infantile che adulta; si differenzia da quello acquisito perché in quest’ultimo si riscontrano cellule dendritiche che si sviluppano per la presenza di un processo di tipo infiammatorio cronico.
Scopo del presente lavoro è riferire un tipo di approccio chirurgico al colesteatoma della rocca che, in presenza di grave ipoacusia o anacusia, permette di accedere alla fossa posteriore sacrificando la chiocciola e risparmiando il labirinto posteriore. L’intervento prevede un accesso retroauricolare con ampia mastoidectomia ed atticotomia, fresatura del promontorio e conservazione del labirinto posteriore e del nervo facciale garantendo l’accesso alla porzione endocranica del colesteatoma. Tale metodica riduce l’invasività nei casi in cui la lesione si trovi soprattutto al davanti del pacchetto acustico facciale, anche se di discrete dimensioni (2-3 cm). La via di accesso è compresa tra il meato acustico interno (IAM) posteriormente, la carotide interna anteriormente ed il nervo facciale inferiormente. I pregi di tale metodica sono: conservazione del VII e del labirinto posteriore, facilità di approccio, assenza di crisi labirintica post-intervento, buona radicalità chirurgica. I limiti sono: necessità di grave ipoacusia, localizzazione della lesione anteriormente allo IAM.

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