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CASI CLINICI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2003 December;138(6):491-7

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Sclerodermia localizzata. Aspetti immunopatogenetici e quadri clinici

Bongiorno M. R., Pistone G., Malleo F., Aricò M.

Unità operativa complessa di Dermatologia e MTS Cattedra di Dermatologia Università degli Studi di Palermo, Palermo


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La sclerodermia localizzata è un disordine del tessuto connettivo limitato alla cute e al tessuto sottocutaneo e rare volte al tessuto muscolare sottostante. È caratterizzata clinicamente da quadri proteiformi dove placche rotondeggianti, ovalari o lineari ben circoscritte o diffuse, si accantonano sulla cute in assenza di interessamento sistemico o del fenomeno di Raynaud. La diagnosi di morfea emerge dallo studio del quadro clinico e del reperto istopatologico.
La sclerodermia localizzata trova la sua base patogenetica in vari momenti di anomalie immunologiche come la presenza di anticorpi antinucleo o di anticorpi anti-single-stranded DNA. Tali alterazioni si associano con incrementati livelli di attivazione di cellule T CD4 e CD8 positive, le cui funzioni sono mediate attraverso la liberazione di varie citochine. Le complesse interazioni delle varie citochine mediano la risposta immune e infiammatoria che sta alla base della morfea, dove fibroblasti, cellule endoteliali e cheratinociti partecipano attivamente e mutuamente fra di loro a costituire il network del quadro in esame.

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