Home > Riviste > Italian Journal of Dermatology and Venereology > Fascicoli precedenti > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2) > Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2):139-45

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

Opzioni di pubblicazione
eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi
Share

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 April;135(2):139-45

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Approccio bifocale alla psoriasi. Trattamento combinato dermatologico e psicologico di 50 pazienti

Jonckheere P., Bourlond A., Grazian N.

From the Cliniques Universitaires Saint Luc Dermatological Unit and Liaison Psychiatry Unit Catholic University of Louvain, Brussels, Belgium *Psychiatrist Istituto di Psichiatria “P. Ottonello” Università degli Studi, Bologna


PDF


Obiettivo. Lo scopo di questo studio è di: 1) valutare l’efficacia di un approccio bifocale, dermatologico e psicologico, per la terapia della psoriasi e 2) mettere a fuoco il significato psicologico del sintomo cutaneo in questa patologia.
Metodi. Lo studio è stato effettuato su un campione di 50 pazienti ricoverati nel Reparto di Dermatologia per psoriasi grave. Per ognuno di essi è stata adottata una «strategia bifocale» che comporta il procedere in parallelo del trattamento somatico e di quello psicoterapeutico. Tale strategia si articola in sei tappe: l’esame somatico, una prima indagine psicologica da parte del dermatologo, l’invio del paziente ad uno psicoterapeuta, l’intervista psichiatrica, la negoziazione di un contratto terapeutico ed infine la terapia bifocale vera e propria.
Risultati. Dai colloqui con i pazienti è emersa una considerevole coincidenza dei loro vissuti, sogni e fantasie. Sebbene non si possa escludere l’importanza di altri fattori (come la componente genetica), sembra si possa affermare che la psoriasi spesso si sviluppa attraverso tre fasi: una sensazione originaria di insicurezza durante l’infanzia; un periodo di costante conflittualità nel rapporto con gli altri che precede l’inizio della malattia; un preciso rapporto cronologico tra l’esordio o le ricadute ed eventi esistenziali stressanti che comportano una forte richiesta di affetto o di protezione.
Conclusioni. I benefici del trattamento bifocale, psicologico e somatico, possono essere riassunti in cinque punti: 1) migliore gestione della malattia da parte del paziente: migliore igiene di vita e migliore compliance; 2) maggiore impatto della terapia dermatologica e diminuzione delle ricadute; 3) significativo miglioramento della psoriasi nel 50% dei casi; 4) maggiore disponibilità del paziente ad intraprendere una psicoterapia; 5) notevole vantaggio sociale ed economico: riduzione del numero dei ricoveri e del rischio di cronicizzazione.

inizio pagina